“Per noi ogni giorno in più di carcere per una persona tossicodipendente è un giorno di troppo, è un giorno perduto”, dichiara Luciano Squillaci, presidente della Fict Ets. Attraverso la rete dei propri servizi la Fict Ets mette a disposizione l’esperienza maturata in oltre trent’anni di collaborazione con il Ssn, la magistratura e l’amministrazione penitenziaria, accompagnando ogni anno migliaia di persone in percorsi di cura, riabilitazione e reinserimento sociale. “Questa norma non è una ‘svuota carceri’ – dice Squillaci -. Le comunità terapeutiche non sono, non possono e non debbono diventare una mera alternativa al carcere, sono servizi sanitari accreditati nei quali si realizzano percorsi terapeutici individualizzati. Oggi vince l’idea che la cura può essere più forte della detenzione quando una persona decide davvero di cambiare.