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Tratta: Comunità Papa Giovanni XXIII, aumentano sfruttamento lavorativo maschile, grooming e sextortion
['P.C.']
Italia - AgenSIR
Abbiamo bisogno di comunità capaci sia di prevenire lo sfruttamento, intervenendo sulla domanda di sfruttamento e quindi sui clienti che lo alimentano, sia di costruire legami di fiducia e percorsi concreti di libertà in rete con altre organizzazioni nazionali e internazionali”.
E’ quanto dichiara Matteo Fadda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, in occasione della presentazione del Report Antitratta 2026 dal titolo “Contro la tratta costruiamo legami”, pubblicato dalla Comunità di don Benzi in occasione della Giornata mondiale contro la tratta di persone del 30 luglio.
Nel Sistema Nazionale Antitratta sono state prese in carico 845 nuove persone (dati Sirit 2025): il 42 per cento sono vittime di sfruttamento lavorativo, mentre il 25 per cento di sfruttamento sessuale.
Per la prima volta dal 2000, gli uomini hanno superato numericamente le donne tra le persone assistite, segno di un fenomeno che riguarda sempre più lo sfruttamento lavorativo maschile e le persone transgender.
L’impegno della Comunità Papa Giovanni XXIII è proseguito anche a livello internazionale, con progetti dedicati alla prevenzione della tratta, alla tutela delle persone migranti e all’empowerment delle donne.