Un forte allarme sul contesto culturale e politico del Perù e, più in generale sul contesto continentale e internazionale, è stato lanciato ieri dal cardinale Carlos Castillo, arcivescovo di Lima e primate del Perù, durante la celebrazione eucaristica per il 205º anniversario dell’indipendenza. Sempre ieri, c’è stato il giuramento della presidente eletta, Keiko Fujimori, che ha iniziato ufficialmente il suo mandato. Paolo Rocco Gualtieri, nunzio apostolico in Perù e i vescovi ausiliari di Lima. “Come si ben si è detto in questi giorni, siamo in una situazione ‘catastrofica’; non tanto per gli indicatori economici, ma perché la condizione umana e la sua dignità sono in sommo pericolo. Ciò nonostante, molti sono i mali che si verificano nel Paese, “come il sicariato e l’estorsione, che scuotono la nostra sicurezza, impongono la violenza che attraversa la nostra vita quotidiana e si esercita da diversi settori del potere.