La suggestione nasce da un documento rimasto nascosto per oltre un secolo nell’archivio dell’antica Farmacia di San Marco, in via Cavour. Lo racconta il settimanale Toscana Oggi, che ha raccolto la testimonianza dei padri domenicani. Un foglietto pubblicitario di metà Ottocento, riemerso durante il riordino dell’archivio, descrive infatti un “elixir vinoso ricostituente” a base di foglie di coca boliviana e noce di kola. A ritrovare il foglio è stato padre Manuel Russo, rettore del convento di San Marco. Il preparato, indicato contro stanchezza, mal di testa e debolezza, conteneva trenta grammi di noce di kola e dieci di foglie di coca boliviana in un litro di miscela alcolica.