Una motivazione ripetuta quasi come una formula standard, utilizzata per giustificare il ricorso a professionisti esterni. È anche su questo aspetto che si sarebbero soffermati gli approfondimenti degli ispettori chiamati ad analizzare il funzionamento dell'apparato amministrativo del Comune di Castellammare di Stabia, poi sfociato nello scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche. Un'impostazione che avrebbe attirato l'attenzione degli ispettori non tanto per il ricorso ai professionisti in sé, quanto per la ripetitività della motivazione utilizzata e per l'assenza, in diversi casi esaminati, di una giustificazione calibrata sulle specifiche esigenze delle singole procedure. L'analisi avrebbe evidenziato come una motivazione generica e sostanzialmente identica in più affidamenti rischi di non consentire una piena ricostruzione delle ragioni che hanno portato l'amministrazione a non utilizzare le risorse interne disponibili. Proprio questo aspetto sarebbe stato approfondito nel corso delle verifiche, con l'obiettivo di comprendere se, caso per caso, fossero state adeguatamente documentate le effettive necessità organizzative che rendevano indispensabile il ricorso all'esterno.