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La via mongola alle terre rare
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Il Bo Live
Seoul ha dunque guidato per circa quattro mesi l'architettura diplomatica con cui Washington e i suoi alleati provano a coordinare l'accesso a rame, litio e terre rare al di fuori dei canali cinesi.
Un dialogo trilaterale che precede il 2026Il canale con la Mongolia, in realtà, non nasce con la presidenza coreana di FORGE.
Il MOFA ricorda inoltre che la Mongolia è l'ottavo produttore mondiale di molibdeno e che detiene giacimenti significativi di stagno, oltre alle terre rare.
La Mongolia detiene riserve stimate in 31 milioni di tonnellate di terre rare, seconde solo a quelle cinesi, oltre a posizionarsi rispettivamente al secondo e al quarto posto mondiale per riserve di rame e carbone.
La corsa globale alle terre rare offre oggi alla Mongolia un'occasione storica per dare sostanza economica a una dottrina rimasta per decenni prevalentemente simbolica, sostiene il Lowy Institute, think tank australiano di politica estera.