Il garante per la privacy e la protezione dei dati personali ha inflitto una sanzione di quasi 60mila euro a due programmi televisivi per la diffusione di immagini del cadavere di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. Secondo l'autorità, i filmati e gli scatti trasmessi sarebbero stati lesivi della dignità della vittima. In entrambi i casi i legali lamentavano una violazione della dignità della vittima e del principio di essenzialità dell’informazione. Dignità della vittima e diritto di cronacaContestata la messa in onda delle immagini relative all'area di ritrovamento del cadavere, con particolare risalto alle tracce ematiche e alla salma. Le immagini sono state ritenute “ingiustamente lesive della dignità personale della vittima e della sua famiglia senza nulla aggiungere alla narrazione dei fatti e delle vicende legate al caso giudiziario”.