Li vedi correre per il quartiere con un pallone sotto il braccio, inventare partite di calcio, giocare a palla avvelenata, rincorrersi, ridere a crepapelle. Solo il piacere di stare insieme, di condividere emozioni, di vivere la strada come luogo di amicizia e di crescita. Ma questi bambini, con un gesto semplice e straordinario, hanno dato una lezione di educazione, responsabilità e amore per il bene comune che vale più di mille discorsi. Grazie perché ci avete ricordato che il cambiamento nasce dai piccoli gesti, che il senso civico non ha età e che il futuro può essere migliore se cresce con bambini come voi. Spero che il vostro esempio venga seguito da tanti altri e che possa far riflettere anche chi ha il compito di prendersi cura del nostro quartiere.