Dalle condizioni climatiche alle prospettive economiche, dall'instabilità democratica ai conflitti geopolitici, anche le paure globali pesano in modo negativo sulla decisione di fare figli. Lo indica lo studio italiano dell'Università Bocconi di Milano condotto insieme all'Università di Padova, che ha coinvolto in un esperimento più di 8mila persone tra i 20 e i 44 anni di Italia, Germania, Stati Uniti e Argentina. Spiegare il grande calo della fecondità sta diventando sempre più difficile, poiché interessa ormai anche quei Paesi che hanno sempre mostrato migliori condizioni economiche, politiche di sostegno generose e relazioni di genere più egualitarie. Accanto a questi temi, esercita tuttavia un'influenza pressoché analoga anche la percezione della stabilità a livello globale, anche se con significative differenze tra i Paesi analizzati. La stabilità macroeconomica e il cambiamento climatico rivestono un ruolo cruciale in Argentina - prosegue Tanturri - mentre negli Stati Uniti le intenzioni di fecondità risultano meno sensibili ai conflitti geopolitici.