Il coordinatore delle campagne della Rete Italiana Pace e Disarmo critica il dibattito sui prestiti europei Safe: “Mancano conoscenza, trasparenza e strategia”. Sono formule generiche e semplificatrici che, non vengono mai tradotte in scelte concrete ma servono ad accumulare consenso”. È importante chiarire che questi fondi non sono contributi a fondo perduto: sono prestiti e, come tali, dovranno essere restituiti. Il dibattito italiano è sempre più in ostaggio alle spese militari…chi è realmente il nemico da cui difenderci? È proprio questa la direzione in cui vogliamo andare, promuovendo la proposta di una Difesa civile, non armata e nonviolenta.