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Domiciliari ai tossicodipendenti. Fict e Intercear: “Un passo importante nella direzione giusta, un segnale di civiltà”
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AgenSIR
Il provvedimento prevede una particolare detenzione domiciliare fondata sull’adesione a programmi di cura in caso – fatte alcune eccezioni – di condanna non superiore a otto anni.
“Per noi ogni giorno in più di carcere per una persona tossicodipendente è un giorno di troppo, è un giorno perduto”, dichiara Luciano Squillaci, presidente della Fict Ets.
“Questa norma non è una ‘svuota carceri’ – dice Squillaci -.
Oggi vince l’idea che la cura può essere più forte della detenzione quando una persona decide davvero di cambiare.
L’approvazione del ddl è “un risultato che recepisce istanze per cui la rete dei coordinamenti regionali si è battuta a lungo.