La violenza contro il sacro non è mai del tutto muta: persino quando distrugge, dice qualcosa. Una statua non è Maria e un altare non è Dio. Sono i frutti: la libertà ritrovata, la capacità di amare, la riconciliazione, la comunione ecclesiale, l’adesione a Cristo. Il senso del sacro non viene meno soltanto quando un’immagine è imbrattata o un altare viene incendiato. Il sacro non è custodito soltanto quando le sue immagini restano intatte.