Se quelli del governo Meloni vogliono fare gli statisti, guardino come gli statisti democristiani, socialdemocratici, liberali, persino molti esponenti del Msi, si sono comportati durante gli Anni di Piombo“. In quella situazione tragica per il Paese, nessun democristiano, nessun liberale, nessun esponente delle forze di governo si è sognato di dare alcuna responsabilità al Partito Comunista. Il filosofo invita quindi l’attuale maggioranza a ispirarsi a quel precedente storico di responsabilità istituzionale, anziché utilizzare gli scontri in Val di Susa come strumento di polemica politica. Nel corso della stessa intervista Cacciari risponde anche alle dichiarazioni del presidente del Senato Ignazio La Russa, secondo cui Giorgia Meloni al Quirinale sarebbe “una fortuna”. Cacciari conclude amaramente: “Quella storia italiana passata, con buona pace di tanti miei colleghi, è finita: è del tutto logico che gli eredi di coloro che erano contro la Costituzione diventino presidenti della Repubblica”.