La domanda di chip continua a correre, ma il timore è che gli enormi investimenti che Microsoft, Meta, Google, Amazon e gli altri hyperscaler stanno destinando alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale possano rivelarsi eccessivi rispetto ai ritorni attesi. Il paradosso è che i dati dell’industria sono nel frattempo brillanti. I chip di memoria, diventati essenziali per addestrare e far funzionare i modelli di IA, restano introvabili e i loro prezzi volano. Il nodo, sottolineano diversi analisti, è che nessuno è ancora in grado di stabilire con certezza quale sarà il rendimento. Da lì emergerà se la corsa ai data center procede come previsto o si intravedono segnali di rallentamento.