Con Crocchiolo, tre anni fa, venne condannato anche Giuseppe Giammalvo, di 74 anni, di Salemi, imprenditore del settore calcestruzzi, al quale il giudice Parrinello inflisse un anno e due mesi di reclusione, pena sostituita con 850 ore di lavoro di pubblica utilità da svolgersi in favore del Comune. E forse per questo Giammalvo ha preferito non fare appello alla sentenza. Tutto ciò mentre Crocchiolo, che a quanto pare avrebbe voluto intrecciare con lei una relazione, le scriveva, sempre secondo l’accusa, frasi offensive sui muri. A difendere i due presunti stalker sono stati gli avvocati Giovanni Messina (legale di Crocchiolo) e Caterina Bivona (per Giammalvo). Adesso, la Corte d’appello ha condannato il Crocchiolo anche al pagamento delle spese sostenute dalla parte civile per il secondo grado di giudizio (1.050 euro + Iva e Cpa).