Ma la ferocia non è il dettaglio più assurdo della scena. Il vero, inspiegabile paradosso è il movente: perché rischiare tutto per uccidere un uomo che aveva già pubblicamente prenotato il proprio suicidio assistito per il mese successivo? Ad indagare è ancora una volta il commissario Gualtiero Bova, detto il Pinguino: geniale, ingestibile, sempre in bilico tra intuizione e rovina. E mentre la ricerca dell'assassino sprofonda nei lati più oscuri della provincia piemontese, il commissario Bova viene investito in pieno dal suo dolore più intimo. Per Rizzoli ha dato vita a una serie gialla, Le indagini del commissario Bova.