Sebbene l’MQ-28 non faccia ancora ufficialmente parte del programma CCA degli Stati Uniti, il velivolo viene già impiegato in ricerche sull’autonomia e su nuove modalità operative. L’interoperabilità tra le forze potrebbe inoltre evolversi fino a consentire al personale militare statunitense di assumere il controllo dei droni australiani durante operazioni congiunte. La strategia fa parte di uno sforzo più ampio volto a sviluppare sistemi flessibili e integrati con partner internazionali come Australia, Regno Unito e Paesi Bassi. Parallelamente, prosegue lo sviluppo della seconda generazione di droni CCA, che dovrebbe privilegiare piattaforme più semplici, economiche e versatili. Maggiori informazioni: https://t.co/IPZLUy5Qub pic.twitter.com/7EK5fUD11h — Boeing Australia (@BoeingAustralia) 10 giugno 2026Fonte: Pacific Air Forces | Foto: USAF | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione