Da un lato il cappellano del carcere minorile di Milano, don Gino Rigoldi, 86 anni, 50 dei quali trascorsi tra i “ragazzi difficili”, dall’altro uno di quei ragazzi, Haj Hazem, siriano di 28 anni, un passato complicato alle spalle e un futuro tutto da costruire. Da quasi dieci anni vivono sotto lo stesso tetto, prima in carcere e poi nella comunità milanese del sacerdote. Da pochi giorni sono padre e figlio anche davanti alla legge: la Corte d’appello di Milano ha accolto la richiesta di adozione che don Gino Rigoldi aveva presentato tramite l’avvocato Fabrizio Gnocchi di Pavia. Sulla Provincia pavese in edicola mercoledì 29 luglio l’intervista completa a don Gino Rigoldi e un approfondimento sul disegno di legge sull’imputabilità dei minori approvato la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri. L’imputabilità non è stata estesa sotto i 14 anni, nonostante nella stessa maggioranza non siano mancate proposte per abbassare questa soglia.