Per la prima volta la società civile è stata chiamata a dire la sua su uno schema di decreto che arriva quando la data di scadenza di Bruxelles è superata di oltre due mesi e dopo che è già stata inviata una lettera di richiamo. “Ci rammarica anche la non estensione delle garanzie ai procedimenti di natura non civile, quindi penali e amministrativi. Per Francesca Loffari di Amnesty International, anche lei in audizione, “il nostro è un richiamo alla responsabilità che il governo poteva assumersi. Non è un problema di una sola parte politica, limitare la libertà di informazione è una volontà estesa”. Il parere della società civile è unanime: “Senza modifiche, il decreto è un’occasione persa”.