L'azienda ha avviato formalmente le procedure di licenziamento collettivo per 96 dipendenti su un totale di 127 occupati, una decisione che di fatto equivale allo smantellamento della presenza strutturale del gruppo in Italia. Un addio che pesa: "Pianificato il dissanguamento occupazionale"La vertenza esplode in un contesto economico che, secondo le organizzazioni sindacali, non giustificherebbe affatto un taglio di tali proporzioni. Un copione già visto: nel 2025 il gruppo aveva ceduto lo storico sito produttivo di Santa Vittoria d'Alba (Cuneo) al gruppo Princess, dopo aver già riorganizzato la propria struttura torinese nel 2022. Le assemblee dei dipendenti, riunite d'urgenza, hanno già bocciato seccamente le prime proposte dell'azienda ritenendole mere soluzioni di facciata e insufficienti a tutelare i lavoratori coinvolti. La trattativa decisiva in AssolombardaLa tensione resta altissima in vista dell'incontro fissato per il prossimo 29 luglio presso la sede di Assolombarda.