SOCIETÀ Un anno di guerre raddoppiate e riarmo da record di Mattia Sopelsa CONDIVIDILa devastazione della guerra a Gaza. Il ritmo di crescita si è tuttavia rallentato, dal 9,7% reale del 2024 al 2,9% del 2025, soprattutto per effetto di una scelta politica statunitense di ridurre gli aiuti militari all'estero. Gli Stati Uniti restano di gran lunga il primo spender mondiale, con 954 miliardi di dollari — il 33 % della spesa globale — nonostante una riduzione del 7,5% sul 2024. Presi insieme, questi elementi - riarmo record, guerre interstatali in aumento, arsenali nucleari in espansione, trattati umanitari disertati, multilateralismo in affanno - compongono il ritratto di un sistema internazionale che si ricompone su basi più transazionali, meno cooperative e più esposte al rischio di errore di calcolo. Se il 2025 sarà ricordato come l'anno in cui questa transizione si è consolidata, il 2026 si annuncia come il banco di prova della sua reversibilità.