Solo lo scorso anno, infatti, Netanyahu aveva parlato di Trump come del ''migliore amico che Israele abbia mai avuto''. Molto probabilmente, nessuno era più felice di Netanyahu dopo la vittoria elettorale di Trump nel novembre 2024, come sottolinea un'analisi dell'autorevole think tank Chatham House. Netanyahu, secondo quanto riferito, durante l'amministrazione Biden temporeggiava, rinviando decisioni cruciali su Gaza e gli ostaggi fino al ritorno di Trump alla Casa Bianca. Lo dimostra il fatto che il gabinetto israeliano abbia approvato l'accordo di cessate il fuoco con Hamas, che ha permesso il rilascio di 33 ostaggi, giusto in tempo per l'insediamento di Trump. E' svanito, quindi, il sogno di Netanyahu che Trump avrebbe concesso carta bianca a Israele a Gaza, in Libano e in Iran.