I primi attivisti italiani tra i 46 bloccati da Israele a bordo delle barche della Flotilla potrebbero far ritorno a casa in tempi brevissimi. Per coloro che la rifiuteranno, si aprirà un breve procedimento giudiziario al termine del quale un giudice dovrebbe decretarne l’espulsione coatta. Già da oggi “potrebbero avvenire le prime partenze, soprattutto per chi accetterà di lasciare volontariamente Israele”, ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Per chi rifiuterà l’espulsione immediata, sarà necessario attendere il provvedimento di respingimento dell’autorità giudiziaria israeliana, che potrebbe richiedere 48-72 ore”. Tajani ha contattato il collega israeliano Gideon Sa’ar per chiedergli informazioni e garanzie per tutti gli italiani fermati.