SCIENZA E RICERCA Il calcolo (e la lettura) in parallelo del computer quantistico di Francesco Suman CONDIVIDI facebooktwitterlinkedinemailwhatsappÈ difficile avere numeri esatti, ma si stima che nel mondo ci siano più di 2 miliardi di personal computer. Le particelle vivono in stati di sovrapposizione quantistica, un po’ come l’illustrazione di William Ely Hill, dove la donna è giovane o anziana a seconda di come la si guarda. L’interazione elettrostatica tra due o più atomi genera quella speciale correlazione quantistica (entanglement) che diventa l’unità fondamentale di calcolo quantistico: il qubit. Con questo semplice (si fa per dire) sistema, si riesce a implementare la cosiddetta funzione CNOT (controlled-not) che è la più elementare operazione logica del calcolo quantistico, con la quale si possono costruire calcoli ben più complessi. È “proprio su questo terreno”, ovvero allungare i cosiddetti tempi di decoerenza, “che si gioca il futuro del calcolo quantistico”.