La nuova Finanziaria, licenziata dal Consiglio dei ministri, consterà di misure per 16 miliardi di euro. Nelle stime del governo, il deficit scenderà dal 3 per cento del 2025 al 2,8 per cento nel 2026, per poi proseguire la spirale al ribasso fino al 2,6 e al 2,3 per cento degli anni successivi. Nello stesso periodo il debito chiuderà al 134,8 per cento nel 2028. "Nel 2024 e 2025 abbiamo aiutato i redditi più bassi, ora aiutiamo il ceto medio", ha rivendicato il viceministro dell'Economia Maurizio Leo. Più in particolare, il disegno di legge conferisce al governo una delega per disciplinare in modo organico l’introduzione del Nucleare sostenibile, nel quadro delle politiche europee di decarbonizzazione al 2050 e degli obiettivi di sicurezza energetica.