Il comandante Generale, accompagnato dal prof. D'Acquisto, ha deposto una corona d'alloro al monumento dedicato al vicebrigadiere, in segno di omaggio al coraggio e alla memoria di tutti i caduti. La stele è stata quindi benedetta dal cappellano militare della Scuola ufficiali carabinieri, don Domenico Vendemmiati, ricordando "il gesto eroico di D'Acquisto, che offrì la propria vita per salvare ventidue ostaggi innocenti, trasformando un dramma in un atto eterno di eroismo e di amore per la Patria". Nel suo intervento, il generale Luongo ha sottolineato come quel sacrificio continui a ispirare l'Arma e l'intera Nazione: "Salvo D'Acquisto, con il suo 'La mia vita in cambio di quella dei prigionieri' - ha detto - non salvò soltanto ventidue innocenti: donò all'Italia un simbolo eterno di coraggio, di amore per il prossimo e di rinascita morale. Oggi, la sua recente elevazione al titolo di Venerabile riconferma che quel sacrificio non fu solo un atto di eroismo, ma la più alta testimonianza di fede e di amore cristiano. "A distanza di 82 anni da quel sacrificio voglio ricordare questo eroe, esempio luminoso di altruismo, simbolo di coraggio e testimone di fede e di amore.