Chi entra al Parlamento europeo con il programma di stage Schuman o alla Commissione Ue con il celebre Blue Book riceve compenso e diritti chiari: contratto, tutoraggio e copertura assicurativa. Ma, fuori dai palazzi delle istituzioni Ue, per migliaia di giovani in tutta Europa il tirocinio resta sinonimo di lavoro gratuito, poche tutele e prospettive incerte. Un "passo avanti" chiaro, hanno esultato il capodelegazione del Pd Nicola Zingaretti e l'eurodeputato del M5S Gaetano Pedullà, per mettere fine al "far west degli stage" e allo "sfruttamento". Il testo - d'impronta socialista - traccia una linea netta: lo stage deve avere durata limitata, compiti essenziali, funzione formativa di ponte tra studio e lavoro. Un passo, ha rimarcato ancora Pedullà, che parla anche ai giovani italiani, "costretti spesso a lasciare il Paese per condizioni di lavoro pessime" e "precarietà".