'Familia', opera seconda di Francesco Costabile presentata l'anno scorso al Lido, a detta di molti critici avrebbe meritato il concorso ufficiale e non la pur prestigiosa sezione Orizzonti dell'81/a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. È infatti tratto dall'autobiografia 'Non sarà sempre così' (Piemme) di Luigi Celeste, che nel 2008 uccise il padre e fu condannato a nove anni di reclusione per omicidio. Luigi, nel frattempo, forse alla ricerca di un senso di appartenenza e di identità, entra in un gruppo di estrema destra dove sfoga la sua rabbia. Assolutamente no, al contrario di Alessandro e Luigi che non sono più bambini. "In questa parola latina - ha più volte sottolineato il regista - c'è tutto il marciume che si può nascondere dietro quest'istituzione sia in periferia che nei quartieri bene".