“La fraternità è il nome più vero della prossimità. E nel volto del povero, del rifugiato, anche dell’avversario, riconoscere il mistero: per chi crede, l’immagine stessa di Dio”: il card. Andando al tema di questa edizione di Poeti sociali ha specificato: “Tutti parlano della libertà e dell’uguaglianza, che sono aspirazioni e valori complessi, mentre passa in silenzio la fraternità, che è un dato di fatto, un’evidenza. È da stupidi pensare di salvarsi da soli, abbiamo bisogno degli altri”. Ad accompagnare le sue parole, la suonata degli studenti del Conservatorio di Musica Dall’Abaco di Verona.