La pace è una sfida che si pone a tutti noi. E questo vale per tutte le guerre”, ha affermato il nunzio in un’intervista rilasciata al Sir. “Se lasciamo la questione della guerra e della pace ai politici – ha osservato – facciamo fatica a trovare proposte concrete. Preghiamo non soltanto per gli ucraini caduti ma anche per i soldati russi e per tutte le vittime di tutte le guerre. E nell’anno del Giubileo ci uniamo – chi crede con la preghiera, chi non crede con il silenzio – con un cuore che soffre, che abbraccia, che ringrazia.