Quando Danimarca, Polonia o Estonia reagiscono alle incursioni nei loro spazi aerei, stanno proteggendo i nostri confini e il nostro territorio comune, quelli dell’Unione europea. “Costruire l’Europa della difesa” era, e rimane, l’obiettivo dell’Ue, ribadito da Costa. “Negli ultimi tre anni, gli alleati europei hanno aumentato significativamente la loro spesa per la difesa. Maggiori spese senza un vero coordinamento politico e militare: infatti le competenze della difesa rimangono saldamente nelle mani degli Stati membri. “Si tratta di un passo fondamentale nel nostro percorso verso il raggiungimento della prontezza di difesa comune entro il 2030”.