Francesco, insomma, partiva da ciò che il mondo avrebbe volentieri rifiutato: l‘episodio del bacio al lebbroso ne è l’emblema. Ma, tolti gli occhi del mondo – non sempre capaci di intendere – quel che resta di Francesco è pura luce. Molti nuovi volumi tesi a ricordare Francesco arricchiscono in questi giorni gli scaffali delle librerie: nuova bibliografia che si aggiunge a un elenco lungo secoli. Di lui si sottolineano spiritualità, l’intransigenza, i primati e anche l’italianità (Aldo Cazzullo, Francesco il primo italiano). Francesco è l’autore del primo testo in volgare che si studia nelle antologie di Letteratura italiana.