La polizia basca trasmise il caso al Tribunale n. 3 di Vitoria-Gasteiz, ma il fascicolo rimase bloccato, e la Procura dei Paesi Baschi sostiene oggi di non aver ricevuto alcuna comunicazione. A livello istituzionale, il Consiglio provinciale di Gipuzkoa decise di non inviare più minori al campo, senza però avvisare gli altri consigli. Tutto con fondi pubblici: i consigli provinciali di Álava e Guipúzcoa finanziano gli udaleku, pur definendoli “iniziative private” di cui oggi non si ritengono responsabili. Questa non è educazione, è violenza simbolica e materiale. Sostituire con il pretesto della pedagogia queer la parola “abuso” con “cura”, “pedagogia” o “depatologizzazione” non è un esercizio teorico: è un abuso di potere.