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Bonus smart working 2025: esonero contributivo e incentivi per chi si trasferisce nei comuni montani
['Vincenzo Imperatore', 'Consulente Di Direzione', 'Giornalista E Saggista', 'Politica', 'Economia E Cultura Del Grande Mediterraneo', 'Dario Balotta', 'Esperto Di Trasporti E Ambiente', 'Mario Pomini', 'Docente Di Economia', 'Università Di Padova']
Il Fatto Quotidiano
Bonus smart working, come funziona l’esonero contributivoAd introdurre il bonus smart working è la Legge n. 131/2025: pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 20 settembre 2025, la norma introduce una serie di agevolazioni il cui obiettivo è ripopolare e incentivare lo sviluppo dei comuni montani.
L’intento è stimolare i lavoratori a trasferirsi nelle zone montane, permettendo loro di svolgere la propria attività in smart working.
Entrando nel dettaglio, l’articolo 26 della Legge ha previsto un esonero contributivo del 100% che viene riconosciuto alle aziende che permettono ai dipendenti di lavorare da remoto.
I requisiti per poter beneficiare dell’agevolazioneIl bonus smart working viene messo a disposizione per ogni dipendente che viene assunto con un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Gli incentivi previsti per chi si trasferiscePer incentivare i lavoratori a trasferirsi nei comuni montani, oltre allo smart working sono state previste delle altre agevolazione, alle quali possono accedere direttamente le persone fisiche.