La scena è quasi surreale: un chirurgo in sala operatoria che impugna quello che sembra una semplice pistola per la colla a caldo, e invece sta “sparando” un materiale in grado di riparare ossa fratturate. Non è fantascienza, ma il frutto del lavoro di un team di ricercatori americani e coreani. Gli innesti metallici in titanio sono costosi, difficili da modellare e non sempre si adattano perfettamente alla conformazione della frattura. La soluzione è stata una miscela di policaprolattone (PCL) e idrossilapatite, un minerale che stimola la rigenerazione ossea. I ricercatori pensano già a sistemi di guida che aiutino il chirurgo, così da rendere il processo più sicuro e affidabile.