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La guerra sporca dietro i milioni del tax credit: la vendetta di “lady Bacardi” e le manovre politiche sul sistema cinema
['Marco Grimaldi', 'Attivista E Deputato', 'Alleanza Verdi Sinistra', 'I Post Scritti Dai Lettori', 'Fabio Marcelli', 'Giurista Internazionale', 'Mario Pomini', 'Docente Di Economia', 'Università Di Padova', 'Lorenzo Zacchetti']
Il Fatto Quotidiano
Il 30 aprile e il 10 luglio lui comunica la rinuncia “volontaria” a 34,5 e poi a 94,5 milioni di tax credit: 129 milioni in totale.
Anzi, scrive Bastia che le accuse poggiano su dati “non accurati” e non risulta alcuna fattura per prestazioni inesistenti.
Dunque richiede indietro i 66 milioni di tax credit revocati.
Nelle stesse ore il direttore generale Cinema del Mic, Nicola Borrelli, già dimissionato, firmava la revoca di 66 milioni di tax credit a Sipario.
Nelle due mail di rinuncia ai 129 milioni, Iervolino scrive al Mic di aver deciso “a seguito delle interlocuzioni con dirigenti di associazioni di categoria, co-produttori e committenti esteri”.