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Il piano di Trump per Gaza: un tentativo di impresa coloniale nel XXI secolo
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Valigia Blu
Il piano di 20 punti prevede il disarmo di Hamas e l’esclusione da ruolo politico futuro a Gaza, che sarebbe gestita da un’autorità di transizione composta da tecnocrati apolitici guidata da Trump.
In un altro punto, si dice che il territorio sarà “riqualificato a beneficio della popolazione di Gaza, che ha sofferto già abbastanza”.
Verrà convocato un gruppo di esperti per creare quello che il piano definisce un “piano di sviluppo economico di Trump per ricostruire e rilanciare” il territorio, che il presidente degli Stati Uniti aveva precedentemente immaginato di trasformare in una “riviera” con una serie di megalopoli high-tech.
Le incognite sono così tante che il piano è lungi dal poter avere successo, osserva il diplomatico statunitense Michael Ratney su Haaretz.
Il piano di Trump è il primo tentativo di impresa coloniale di XXI secolo, scrive Rosengberg.