L’autorità nazionale palestinese ha espresso “fiducia” in Trump, condividendo il disarmo di Hamas. Ancor più rilevante è la reazione dei paesi del quadrante regionale, anche se non tutto è ciò che sembra. Importante la menzione della West bank, non nominata nel piano bensì in una serie di dichiarazioni del presidente americano che ha promesso di non permettere ad Israele di procedere con la sua annessione. Se i legami economici si rafforzano, mettere in discussione la condotta di Israele diventa più costoso. Una percorso che può aiutare a prendere tempo ma non può cancellare dalle coscienze regionali la centralità della questione palestinese.