La cucina non è un ambiente silenzioso. Manovrare gli utensili, azionare gli strumenti, tagliare, mescolare, sobbollire, ogni azione si accompagna a un suo corredo fonico preciso e riconoscibile, spesso in maniera univoca. La forchetta che sbatte un uovo in un piatto, le fruste che montano la panna, l’arrosto che rosola, l’apertura di una bottiglia, per ciascun gesto abbiamo nel nostro archivio mentale un preciso elemento acustico che spesso si porta dietro un’immagine, un odore, un sapore, un ricordo. Il contesto può allargarsi, e più ampie si fanno le ambientazioni più le colonne sonore si fanno identitarie: quella del bar affollato, quella del ristorante raffinato, quella di una mensa scolastica, quella delle tavolate di una sagra. 🔗 Leggi su Linkiesta.it© Linkiesta.it - Al Muse di Trento con Food Sound arriva anche la buona musica