Dopo i saluti d’ordinanza, la prima cosa da fare è andare a prendere le caramelle. La nonna le ha sempre, più tante, più belle, più buone e più varie di quelle che si trovano nelle case di ogni cugino. Il porta caramelle, elegante, d’argento vero, fa bella mostra di sé su una credenza chippendale. Dentro le mani frugano tra le Galatine, le caramelle all’orzo, le Fondenti alla banana e al mandarino, le rosse Rossana (ambitissime), le mou, cercando di non incappare nelle odiatissime caramelle al rabarbaro. 🔗 Leggi su Linkiesta.it© Linkiesta.it - Gli anni Ottanta raccontati dalle caramelle