Le mura color crema della stazione di Kharkiv brillano sotto il cielo terso di giugno. La torre dell’orologio si spinge fino a sfiorare le nuvole. Da adolescente passava tra le colonne corinzie con la chiara percezione che sarebbe stato impensabile non farvi ritorno. I candelabri eleganti che pendono dal soffitto, all’interno di un ingresso degno di un palazzo dell’alta nobiltà, accolgono il viaggiatore suggerendogli che il luogo in cui è appena arrivato non è un qualsiasi posto nel mondo. 🔗 Leggi su Linkiesta.it© Linkiesta.it - La promessa di un futuro, tra i ricordi d’infanzia e le mura luminose di Kharkiv