“Bene la risposta dello Stato, siamo anche noi al fianco di Don Patriciello nella lotta contro il crimine organizzato”. Questo il commento dell’Associazione nazionale sottufficiali d’Italia (Ansi) e dell’Associazione per onorare la memoria dei caduti nella lotta contro la mafia, alla notizia dell’azione coordinata delle Forze di Polizia messa in atto stamattina a Caivano. L’operazione è stata la risposta all’escalation criminale dei giorni scorsi: prima la “stesa” durante la quale sono stati esplosi numerosi colpi d’arma da fuoco, poi le minacce a don Patriciello. “La sparatoria tra i palazzi e la minaccia di morte a don Patriciello sono due episodi di una gravità assoluta”, commentano Gaetano Ruocco, presidente nazionale dell’Ansi, e Carmine Mancuso dell’Associazione che tutela la memoria dei caduti nella lotta contro la mafia. Siamo e saremo sempre al fianco di don Patriciello – concludono Ruocco e Mancuso – e di tutti quei sacerdoti che testimoniano la fede cristiana sfidando il male rappresentato da camorristi, mafiosi e ndranghetisti”.