La protagonista, Atsu, è una giovane mercenaria orfana che trasforma il dolore della perdita in una ricerca di vendetta e identità. Ognuna di queste armi non è soltanto un’opzione di gameplay, ma incarna uno stile di combattimento e una filosofia diversa. Non si tratta soltanto di spettacolarità tecnica, ma di un approccio immersivo che vuole trasmettere la sensazione di trovarsi in un ambiente ostile, mutevole e magnifico. Modalità visive: un’esperienza personalizzabileUna delle innovazioni più interessanti è la presenza di modalità visive alternative che trasformano radicalmente l’esperienza. ConclusioneGhost of Yōtei non è soltanto un seguito spirituale di Tsushima, ma una dichiarazione d’intenti: arte e tecnica possono coesistere per creare esperienze memorabili.