Questo significa che in Lombardia, rispetto al fabbisogno calcolato per i prossimi tre anni, mancheranno circa 140 medici di famiglia. E il rischio è che anche tra quelli che hanno partecipato ci possano essere delle defezioni nelle prossime settimane. Secondo le stime del sindacato, alla fine saranno poco più di 250 i medici che intraprenderanno realmente il percorso di formazione. “È evidente – prosegue Pozzi – che nella nostra regione, a differenza di altre, la professione di medico di famiglia non risulta particolarmente attrattiva per i giovani. La scuola di medicina generale è il corso triennale di formazione specifica per i camici bianchi di famiglia.