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«Era lucido quando sterminò la sua famiglia», perché il 17enne di Paderno Dugnano è stato condannato a 20 anni: l’immortalità, il nazismo e l’omofobia
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Zazoom Social News - Blogorete
Aveva un’idea «stravagante» e «bizzarra», quella di raggiungere «l’immortalità attraverso l’eliminazione della propria famiglia».
Ma questo pensiero, per quanto disturbato, era ancora sotto il suo controllo.
È quanto emerge dalle 51 pagine di motivazioni depositate dal Tribunale per i minorenni di Milano, firmate dalla giudice Paola Ghezzi, che lo scorso 27 giugno ha condannato R.C.
a 20 anni di reclusione – il massimo previsto con rito abbreviato – per la strage compiuta nella notte tra il 31 agosto e il primo settembre 2024 a Paderno Dugnano.
Il ragazzo, che all’epoca dei fatti aveva 17 anni e ora è prossimo ai 19, uccise con 108 coltellate il padre, la madre e il fratellino di 12 anni nella villetta di famiglia.