Hallie Meyers-Shyer torna ad occuparsi delle crisi dell'età in un film equilibrato con un protagonista perfettamente calato nella parte. C'è evidentemente un interesse particolare da parte della regista statunitense Hallie Meyers-Shyer riguardo lo svisceramento delle tematiche legate all'età. Se infatti nella sua prima opera, 40 sono i nuovi 20, nel quale adottava il punto di vista femminile quando ha a che fare con il bisogno di una reinvenzione, questa vola, con Il padre dell'anno, prova una sortita dall'altra parte della barricata. Michael Keaton è il centro di gravità permanente di una pellicola in cui sembra togliersi finalmente i panni (o i costumi) altrui per lasciarsi andare ad un ruolo che sprizza autenticità. 🔗 Leggi su Movieplayer.it© Movieplayer.it - Il padre dell'anno, recensione: un dramedy ben pensato con un ottimo Michael Keaton