Quando mancano ormai solo due sezioni ancora da scrutinare, il Partito dell’Azione e della Solidarietà (PAS), espressione della presidente europeista Maia Sandu, ha ottenuto il 50,16 per cento dei voti alle elezioni parlamentari in Moldova. Assicurandosi così la maggioranza assoluta necessaria per proseguire spediti nel percorso di riforme verso l’adesione al blocco Ue. Il Blocco Patriottico (BEP), la coalizione di sinistra filo-russa guidata dall’ex presidente Igor Dodon, è secondo con il 24,20 per cento delle preferenze. Seguono da lontano il Blocco Alternativo (BeA) di centro sinistra, con il 7,97 per cento dei voti, e il partito populista di sinistra filo-russo Il Nostro Partito (PN), guidato dall’ex sindaco di Bălți Renato Usatîi, con il 6,20 per cento dei voti. Lo scorso 9 settembre, la presidente moldava è intervenuta al Parlamento europeo parlando apertamente di “guerra ibrida di Mosca”.