ROMA (ITALPRESS) – “La ‘stesa’ e l’episodio minatorio a don Patriciello sono il chiaro segnale che la criminalità locale sente di aver perso terreno per il morso dello Stato. Questo rigurgito di violenza in piano stile camorrista va letto proprio come la reazione disperata, rozza e scomposta di un potere malavitoso che sente la crescente pressione dello Stato. Non solo gli affiliati alla criminalità ma anche quanti, a un livello più basso, vivono nella delinquenza spicciola hanno compreso che qualcosa è cambiato”. Ha sposato una missione che va anche oltre quella pastorale ed è molto determinato ad andare avanti. In tanti gli hanno offerto solidarietà, primi tra tutti il capo dello Stato, Sergio Mattarella, e il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.