La vulnerabilità, che in questo caso viene letta come inidoneità a testimoniare, dovrebbe invece essere considerata come segnale di bisogno di protezione speciale, non come limite alla credibilità. Sul piano socioeducativo, appare urgente rafforzare la cultura della prevenzione, attraverso programmi scolastici che insegnino l’empatia, il rispetto delle diversità, la tutela dei più deboli. La scuola non è soltanto luogo di istruzione: è presidio di legalità, comunità di ascolto e laboratorio di cittadinanza attiva. Difendere questa adolescente significa promuovere un modello educativo e sociale che non lasci indietro nessuno, specialmente i più vulnerabili. Il CNDDU rinnova il proprio impegno a sensibilizzare, educare e promuovere una cittadinanza fondata sul rispetto, sulla cura e sulla responsabilità condivisa.