Una “questione di quando, non di se”Un punto cruciale del discorso è stato l’espressione ricorrente: “quando, non se, riconosceremo lo Stato di Palestina”. Secondo Peters, il riconoscimento non è escluso nel futuro, ma dipende da condizioni sostanziali di legittimità, governabilità, sicurezza e capacità di svolgere funzioni statuali. Luxon ha ribadito che la posizione ufficiale del governo è che il riconoscimento arriverà “quando le condizioni saranno mature”. Il dilemma del riconoscimento in tempo di crisiLa condizione attuale di conflitto rende il riconoscimento dello Stato palestinese particolarmente complesso. Restano aperte le domande fondamentali: quando la Nuova Zelanda deciderà che è “il momento giusto”?